Laureato con lode
in Ingegneria Elettronica nel 2000,
ha conseguito il Dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica ed Informatica
nel 2004. Nel 2006 diviene Ricercatore di Campi Elettromagnetici (ING-INF/02)
presso il Dipartimento
di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell'Università degli Studi di
Cagliari.
Attività
Didattica
- A.A. 2003-2004: Docente del corso di ANTENNE presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari.
-
A. A. 2004-2005: Docente del corso di ANTENNE presso la Facoltà di
Ingegneria dell’Università di Cagliari.
-
A. A. 2008-2009: Docente dei corsi di ANTENNE e RADIOCOMUNICAZIONE IN
AMBIENTE URBANO presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di
Cagliari.
Attività
di Ricerca
L'attività di ricerca del Dr. G. Andrea Casula è stata svolta interamente presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell'Università di Cagliari. Gli argomenti trattati sono i seguenti:
Le
slot in microstriscia sono largamente utilizzate come accoppiatori per
l’alimentazione di antenne stampate in allineamenti su strutture a doppio
substrato dielettrico. L’utilizzo di tali strutture permette infatti
separatamente l’ottimizzazione del circuito di alimentazione e del circuito
radiante, e quindi di superare uno tra i
principali problemi legati all'utilizzo delle antenne stampate, ossia le perdite
sulla linea di alimentazione.
Tuttavia
l’accoppiamento tra antenne stampate e la presenza di onde superficiali non
consente di ottenere prestazioni molto spinte. Si è allora pensato di sostituire
i patch (ed il relativo substrato) con tratti di guida d’onda molti corti,
sempre alimentati mediante una slot. La struttura è ovviamente più ingombrante
di un allineamento stampato, ma la differenza non è eccessiva a fronte di una
maggiore efficienza e di un accoppiamento molto più basso.
Il
basso accoppiamento consente di usare agevolmente tale antenna in array a fascio
mobile. La scansione può essere ottenuta inserendo un patch, a controllo attivo,
all’interno della guida. Si è pertanto considerata, in questa fase del lavoro,
anche la presenza del substrato di tale patch, mentre l’analisi della struttura
con patch inserito è in fase di elaborazione.
Per
analizzare questo elemento radiante è stato realizzato un codice numerico ad hoc
sfruttando il Metodo dei Momenti [CN3].
Le procedure di sintesi di array di slot
richiedono modelli affidabili e precisi delle slot radianti e degli altri
componenti (accoppiatori, divisori) in guida d'onda.
Le slot di accoppiamento in guida
d’onda sono largamente impiegate nell’alimentazione di array per trasmettere
potenza alle guide contenenti le slot radianti. Gli accoppiatori più comuni sono
gli accoppiatori a slot inclinata-centrata e gli accoppiatori a slot
longitudinale-trasversa.
Si è affrontato il problema dell'accoppiatore di
alimentazione del tipo a slot inclinata. Si è utilizzata una formulazione
tramite potenziali, che consente una più rapida convergenza della serie modale,
con funzioni di base a dominio intero. Tale ultima scelta consente di avere un
sistema risolvente piccolo e ben condizionato, che si presta ad essere
interpolato per ottenere rapidamente risposte al variare della frequenza. Il
modello circuitale ottenuto per l’accoppiatore a slot è stato poi utilizzato per
analizzare il comportamento in frequenza di un array planare di slot [R2,
CI2].
Si è poi esaminato l'accoppiatore di
alimentazione a slot longitudinale. Questo tipo di accoppiatore è stato
di solito modellato mediante un trasformatore ideale parallelo-serie. Questo non
è però un modello molto appropriato, e non è nemmeno una approssimazione,
neppure per accoppiatori risonanti. Si è pertanto ricavato un circuito
equivalente più appropriato per il coupler, in termini di inverter di ammettenza
non-ideale, che diventa ideale per slot di accoppiamento risonanti [R4].
Una tecnica comune per
l’alimentazione delle antenne stampate è l’utilizzo di una slot di
accoppiamento. T
ali strutture (antenne stampate
alimentate da una struttura a doppio substrato) consentono di ottimizzare
separatamente il circuito di alimentazione e quello di irradiazione. Ci si è
posti allora come obiettivo quello di caratterizzare in maniera accurata e rigorosa
l’accoppiamento elettromagnetico dovuto alla slot. Da un punto di vista modellistico, si può descrivere il
patch come un risuonatore in linea di trasmissione; si può dunque considerare la
slot come un accoppiatore fra due linee a microstriscia. E’ stato proposto un modello
per una slot di accoppiamento trasversa posta nel ground plane comune a due
linee a microstrip.
L’approccio seguito è basato
sull’equivalenza fra una linea a microstrip ed una guida a pareti magnetiche. La
slot di accoppiamento è stata modellizzata utilizzando una tecnica di analisi di
tipo full wave, il Metodo dei Momenti, nella quale si è anche tenuto conto
dell’effetto dello spessore finito del ground plane. Il modello proposto è stato
validato mediante il confronto sia con un software commerciale basato sul metodo
agli elementi finiti, che con uno basato sul metodo dei momenti.
E’stato infine derivato un opportuno modello circuitale della slot di accoppiamento, dal quale è stata ottenuta l’impedenza di tale slot [R3].
Analisi e sintesi di
array di slot in guida d’onda
Nonostante la loro lunga esistenza, gli array planari di
slot longitudinali sono ancora oggi le antenne a microonde più efficaci e
permettono di ottenere prestazioni elevate. In particolare, le loro perdite
assai ridotte suggeriscono l’utilizzo di questo tipo di array nella banda Ka e
per frequenze anche superiori, dove l’efficienza di un array stampato è
solitamente bassa. Dall’altro lato, un array planare di slot possiede una
larghezza di banda piuttosto piccola, che pertanto deve essere accuratamente
valutata in fase di progettazione dell’array stesso. Le tecniche di analisi più
accurate sono basate sul modello sviluppato da Elliott. Tale modello consente di
ottenere direttamente una procedura di analisi alla frequenza centrale, ma
estendere questa procedura a frequenze diverse è tutt’altro che semplice. In
effetti il modello di Elliott è basato sulla tensione di modo presente in
corrispondenza della slot, la quale dipende in generale dall’eccitazione della
slot stessa, mentre alla frequenza centrale tale tensione di modo è indipendente
dall’eccitazione della slot. Inoltre, anche il campo nella rete di Beam-Forming
dipende dall’eccitazione della slot. E’ stata dunque sviluppata una procedura di
analisi che permetta di studiare la risposta in frequenza di un array planare
completo,la quale tiene conto della BFN e del comportamento in frequenza degli
accoppiatori usati in tale rete [R2, CI2, CN2].
Dal punto
di vista elettromagnetico, il vantaggio più importante degli array di slot in
guida d’onda è legato alla loro elevata efficienza, dovuta alle basse perdite ed
alla purezza di polarizzazione del campo irradiato. Tale eficienza è limitata
però dalla spaziatura fra le slot, che può anche essere elevata. Tale spaziatura
è infatti fissata a mezza lunghezza d’onda in guida, che corrisponde, in guida
vuota, a circa 0.7-0.8 l0, essendo
l0 la
lunghezza d’onda in spazio libero. Come conseguenza, il numero di elementi che
costituiscono l’array è limitato, e questa limitazione può impedire di
realizzare una buona distribuzione di apertura o un soddisfacente campo
irradiato. La spaziatura è elevata non solo lungo l’asse della guida (piano H),
ma anche trasversalmente ad esso (piano E). Tale spaziatura dipende infatti sia
dalla larghezza della guida (tipicamente circa 0.8 l0) e sia
dalla spaziatura fra le slot di accoppiamento nella guida di alimentazione, che
sarà ancora pari a mezza lunghezza d’onda in guida. La spaziatura fra le slot
radianti può essere ridotta utilizzando guide d’onda riempite di dielettrico, il
che permette di ridurre sia la lunghezza d’onda in guida, e sia la larghezza
della guida, con un conseguente incremento del numero di elementi radianti in
entrambi i piani. Tuttavia la scelta di guide completamente riempite di
dielettrico può risultare una soluzione troppo drastica, in quanto le perdite
nel dielettrico possono ridurre anche di molto l’efficienza dell’array ed
inoltre la spaziatura può diventare troppo piccola. La soluzione migliore è
quella di utilizzare una guida parzialmente riempita di dielettrico, in cui il
fattore di riempimento può essere scelto in modo da ottenere un buon compromesso
tra perdite nel dielettrico e spaziatura. E’ stata dunque realizzata una
procedura di sintesi e di analisi per array di slot in guida d’onda costituiti
da guide d’onda ribassate ed in cui le guide radianti sono guide parzialmente
riempite di dielettrico; la procedura è basata sul modello di Elliott ed è
attualmente in fase di ultimazione.
Gli array di antenne stampate sono oggi I sistemi di antenna più usati nella banda delle microonde, per la loro flessibilità ed il loro costo relativamente basso. Gli array stampati con alimentazione in serie permettono di ridurre le perdite sulla linea di alimentazione rispetto agli array con alimentazione ad albero. La soluzione più semplice di alimentazione prevede dunque una rete di alimentazione direttamente collegata agli elementi radianti, e quindi sullo stesso substrato di questi. Si è messa a punto una tecnica di progetto per array stampati alimentati in serie tramite alimentazione diretta realizzata in microstriscia, che è basata su una descrizione dell'array mediante equazioni di progetto e che ne consente una sintesi accurata e molto più rapida che utilizzando tecniche full-wave. La tecnica utilizzata fa uso del modello a linea di trasmissione per la modellizzazione del singolo patch e utilizza il modello a slot per il calcolo degli accoppiamenti. Nonostante la semplicità e le approssimazioni introdotte nella implementazione, i risultati coincidono in modo soddisfacente con quelli ottenuti tramite analisi dell’array con tecniche full-wave e mostrano un buon accordo con i risultati sperimentali [R1]. Questo tipo di alimentazione diretta ha mostrato dei limiti dovuti al ristretto range di variazione dei parametri delle reti di alimentazione dei singoli patch (realizzate con più tratti l/4). Questi limiti si ripercuotono ovviamente nella possibilità di realizzare array a fascio sagomato in cui i moduli e le fasi delle alimentazioni siano fortemente variabili. Una maggiore flessibilità si può ottenere utilizzando tecniche di alimentazione di array lineari basate sull’accoppiamento elettromagnetico: è stata analizzata una soluzione basata sulla alimentazione dei patch tramite slot di accoppiamento rettangolari sul piano di massa. Questa soluzione consente di disaccoppiare completamente la zona radiante da quella di alimentazione e di ottenere una maggiore variabilità nelle ampiezze e nelle fasi delle alimentazioni, modificando ad esempio la posizione relativa di ciascun patch rispetto alla microstriscia di alimentazione. Si è quindi sviluppata una procedura di sintesi ed analisi per la progettazione di array lineari di antenne stampate alimentate mediante slot. E’ stato ottenuto un sistema di equazioni di progetto, basato sul modello di Elliott per gli array di slot in guida d’onda, per descrivere completamente il comportamento dell’array. Ogni patch radiante è stato modellato mediante il modello a cavità e l’accoppiamento elettromagnetico fra i patch è stato calcolato in maniera rigorosa utilizzando la funzione di Green della struttura [CI1, CN1].
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Pubblicazioni
J3)
J4) G. A. Casula, G. Mazzarella, G. Montisci: A New
circuital Model for the Longitudinal-Transverse Waveguide Slot Coupler;
Microwave and Optical Technology Letters, February 2005, ISSN: 0895-2477
J5) G. A. Casula, G. Mazzarella, G. Montisci: Design of
Slot Arrays in a Waveguide Partially Filled with a Dielectric
Slab; Electronic Letters, Vol. 42, Issue 13, pp.
730-731,
JN1)
G. A. Casula, G. Montisci, M. Serra:
Analisi full-wave di un nuovo elemento per array di antenne, Quaderni
della SIEM, Vol. 1, n. 2, Luglio 2005.
CI
1) G. A.
Casula, G. Mazzarella, G. Montisci, “A new technique
for the design of Slot-Fed Arrays of Patches”, AP-S International Symposium,
8-13 Luglio 2001, Boston, pp. 598-601.
CI
2) G. A. Casula, G. Mazzarella, “Frequency
analysis of planar waveguide slot arrays including the Beam-Forming Network”,
AP-S International
Symposium, 16-21 Giugno 2002, S. Antonio, pp. 134-137.
CI
3) G. A.
Casula, F. Collu, G. Mazzarella: "EFFECT
OF THE BEAM FORMING NETWORK ON THE BEHAVIOR OF BROADBAND PLANAR WAVEGUIDE SLOT
ARRAYS". In: AP-S International Symposium. San DIego, 5-12 Luglio 2008
CN
1) G. A.
Casula, G. Mazzarella, G. Montisci: “Sintesi di
array lineari di antenne stampate alimentate tramite slot”, XIII RiNeM,
25-28 Settembre 2000, Como, pp. 29-32.
CN
2) G. A.
Casula, G. Mazzarella: “Analisi in frequenza di
array planari di slot in guida d’onda includendo la rete di Beam-Forming”, XIV RiNeM, 16-19 Settembre 2002,
Ancona, pp. 194-197.
CN 3) G. A.
Casula,G. Montisci,
M. Serra: “Analisi Full-wave di un nuovo elemento per array di
antenne”, XV RiNeM, 13-16 Settembre 2004, Cagliari, pp. 349-352.
CN 4) G. A.
Casula, G. Mazzarella: "Effetto della
giunzione a T di alimentazione su un array planare di slot in guida
d'onda". In: XVI Riunione Nazionale di Elettromagnetismo. Genova
CN 5)
G. A. Casula, G. Mazzarella, N. Sirena:
"PROGETTAZIONE DI ANTENNE FILIFORMI MEDIANTE LA PROGRAMMAZIONE
GENETICA". In: XVII Riunione Italiana di Elettromagnetismo. Lecce,
2008